MOZIONE IL CONSIGLIO CMUNALE

Premesso:

Che a giorni ricorrerà il 75° anniversario dell’Holomodor, termine ucraino usato per indicare la carestia artificiale, che ha subito il popolo ucraino negli anni 1932-1933;

Che questa immane catastrofe ha causato la morte per fame oltre 7 milioni di morti e come fatto storico è poco conosciuto.

Che la comunità ucraina residente in Italia, di circa 200.000 persone, ha promosso una raccolta di firme per chiedere al Parlamento italiano di” riconoscere la carestia artificiale (Holomodor) degli anni 1932-1933 in Ucraina come il “Genocidio del popolo ucraino” ed approvare una speciale risoluzione su di essa, rendendo in questo modo l’onore alla memoria delle vittime di una delle più grandi tragedie dell’umanità”:

Considerato

Che nella città di Roma vive una comunità di ucraini di circa 20.000 persone di cui 6000 ragazzi in età scolare.

Che l’Amministrazione Comunale ha storicamente dato prova di sensibilità e solidarietà per le vittime di tali tragedie e di impegno per i diritti umani, promuovendo anche iniziative e strutture atte a non far perdere la memoria storica delle stesse;

Che l’Amministrazione Comunale a tale proposito ha istituito la “Casa della Memoria e della Storia” e il 27 gennaio come “Giornata della Memoria” dimostrando che ogni persona e ogni popolo ha il diritto di conoscere per riconoscere la propria identità e le proprie radici storiche.

 

IMPEGNA IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI

A considerare la multiculturalità della città di Roma anche facendo conoscere e dunque conservare la memoria delle tante tragedie umane -come l’Holodomor- che hanno colpito altre popolazioni di cui abbiamo la testimonianza a Roma attraverso gli immigrati. Che pertanto sarebbe importante promuovere e inserire nella programmazione delle attività della “Casa della Memoria e della Storia” e del 27 gennaio “Giornata della Memoria” iniziative che trattino l’Holodomor e gli altri genocidi che hanno subito altre comunità di immigrati che vivono a Roma.

F:TO

Tetyana Kuzyk

Roma 19.11.2007

РЕЗОЛЮЦІЯ МІСЬКА РАДА

Так як через декілька днів відбудеться 75-а річниця Голодомору. Голодомор – це український термін застосований визначення штучного голоду, який зазнали українці в 1932-1933 роках;

ця жорстока і жахаюча катастрофа заподіяла смерть від голоду більш ніж, як 7 міліонів людей і як історичний факт є малознайомим;

українська громада, яка знаходиться в Італії, яка складається приблизно з 200.000 людей, взяла на себе ініціативу зібрати підписи, щоб попрохати Італійський Парламент «Визнати штучний голод (Голодомор) 1932-1933 років в Україні, як «українського народу» і схвалити спеціальну резолюцію щодо цього, виражаючи таким чином честь пам’яті жертвам одної з великих трагедій людства»;

в місті Рим проживає українська громада, яка складається з 20.000 людей з яких 6.000 підлітки шкільного віку;

22 листопада Доатковий Радник від Європейського Континенту разом з Посольством України в Італії організували нараду щоб урочисто відзначити 75-у річницю Голодомору;

Міська Адміністрація історично дала підтвердження чутливості і солідарності щодо жертв цих трагедій і зобов’язання щодо прав людини, сприяючи розвитку ініціатив  діючими структурами, щоб не втратити їх історичну пам’ять;

Міська Адміністрація щодо цього заснувала «Дім Пам’яті і Історії» і 27 січня, як «День Пам’яті», демонструючи, що кожна людина і кожен народ мають право знати, щоб засвідчувати свою особу і свої історичні корні.

ЗОБОВ’ЯЗУЄ МЕРА І КОМПЕТЕТНИХ ЗАСІДАТЕЛІВ

Визнавати різні культури міста Рим а також давати знати і зберігати пам’ять багатьох людських трагедій таких, як Голодомор, що спричинили біль іншим народам, про яких в нас є свідчення через іммігрантів в Римі.

Отже, дуже важливо внести в програмування діяльності «Дому Пам’яті і Історії» і 27 січня «День Пам’яті» ініціативи щодо Голодомору і інших Геноцидів, які завдали болі іншим громадам іммігрантів, проживаючих в Римі.

Тетяна Кузик

Рим, 19.11.2007

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Gruppo Consiliare Aggiunto

domenica 28 ottobre 2007

La Consigliera per l’Europa On. Tetyana Kuzyk per domenica 28 ottobre p.v. ha organizzato in collaborazione con associazioni culturali ucraine in Italia e con rappresentanti istituzionali ucraini la celebrazione del 16° anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina che si terrà dalle ore 14,00 alle 20,00 presso la sede dell’Associazione Culturale Cristiana Italo Ucraina – Vicolo di Ponte Mammolo , 2 – Rebibbia.
In programma: CONCERTO di giovani cantanti ucraini da Kiev; MOSTRA di disegni e pittura di bambini ucraini all’Estero; MOSTRA fotografica in memoria del 75° anno del genocidio e della fame in Ucraina; BUFFET con cibi tradizionali ucraini.
Per la giornata interverranno direttamente politici ucraini quali l’Assessore alle Politiche della Scuola di Kiev e rappresentanti del Ministero della Cultura dell’Ucraina.


Si ringrazia per la collaborazione

La Consigliera per l’Europa
On. Tetyana Kuzyk

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Gruppo Consiliare Aggiunto

La Consigliera Aggiunta per il continente Europa Tetyana Kuzyk ha organizzato in collaborazione con Ambasciata d'Ucraina in Italia e le Associazioni Ucraine in Italia- Roma, la Conferenza Requiem “L'Ucraina ricorda. Il mondo riconosce. Memorie dell'Holodomor Ucraino del 1932-33”, che si terrà giovedì 22 novembre 2007 in Campidoglio, Sala del Carroccio, dalle ore 16.30 alle 18.30. La conferenza prevede la partecipazione di esponenti istituzionali, accademici, religiosi e dell’associazionismo e inoltre letture, proiezione e mostra in memoria dell’holodomor.



Si ringrazia per la collaborazione

La Consigliera per l’Europa
Tetyana Kuzyk



L.go Lamberto Loria, 3 00147 Roma
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9 novembre 2007


La Consigliera per l’Europa Tetyana Kuzyk ha organizzato in collaborazione con il Consiglio direttivo dello KSAR (Consiglio di Coordinamento delle Associazioni delle Comunità Russe in Italia) il “Convegno delle Associazioni delle Comunità Russe in Italia” che si terrà venerdì 9 novembre p.v.presso la Sala Gonzaga, - Via della Consolazione,4, dalle ore 16,00 alle 20,00.
Al Convegno interverranno:
• L’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia
• Un rappresentante del Ministero degli Esteri della Federazione Russa
• Il Coordinatore delle chiese Ortodosse Russe in Italia
• I Presidenti del Consiglio Direttivo
• La Consigliera Aggiunta per l’Europa

Sabato 10 alle ore 10,00 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Universo, Via Principe Amedeo, 5/b verranno eletti:
Il Presidente del Consiglio Direttivo e i Presidenti delle Commissioni del Consiglio di Coordinamento delle Associazioni delle Comunità Russe in Italia

Si ringrazia per la collaborazione

La Consigliera per l’Europa
Tetyana Kuzyk




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La Consigliera per l’Europa Tetyana Kuzyk ha organizzato in collaborazione con rappresentanti istituzionali ucraini la prima edizione del premio “Roma, Kiev: un patto per conoscersi” che si terrà il 5.11.’07 nella Sala del Carroccio, palazzo Senatorio, Piazza del Campidoglio, 1, dalle ore 11,30 alle 13,00.
Il Dott. Akimov Dmytro Direttore dell’Accademia Internazionale delle Tecnologie Avanzate e della Sociologia “Fortuna d’Oro” del Ministero della Cultura dell’Ucraina, premierà rappresentanti del mondo politico, istituzionale, religioso, dei mass media e dell’associazionismo locale che hanno contribuito alla valorizzazione del mondo dell’immigrazione romano dandone visibilità e promuovendo processi di inclusione sociale e partecipazione politica.


Si ringrazia per la collaborazione

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NUOVI CITTADINI
NUOVE GENERAZIONI

La multicultura comporta delle attività armoniose di coesistenza culturale: la diversità di lingue, fede, usanze, tradizioni e pietanze diversificate però ricche di contenuto sociale, conoscenza e convivenza, emozioni e sentimenti diversificati, ci indicano che tutti siamo in grado e più o meno uguali, ci fanno sentire vivi e partecipi delle usanze e tradizioni altrui e che è sempre importante accrescere la nostra conoscenza di culture lontane o vicine che siano queste.

L’integrazione della cosiddetta seconda generazione è più facile se riesce l’inserimento nell’ambito scolastico del Paese. Un alto numero di casi di allontanamento della scuola a discapito di bambini stranieri, è un problema già segnalato da alcune comunità straniere.

La considerazione più importante è quella che dimostra la storia, ossia l’integrazione degli stranieri, non solo in Italia, comincia soprattutto con il linguaggio sia scritto che parlato, indi è una priorità dello Stato nazionale e specificamente del governo locale, del Comune in qualsiasi punto cardinale della repubblica. E’ molto importante la comunicazione per gli stranieri perchè hanno molte necessità.

La multiculturalità della città è ben visibile nell’ambito scolastico della capitale. Nella preparazione del POF delle scuole elementari, medie e superiori vengono prese in considerazione le esigenze dello “studente straniero”. Il numero dei bambini che nascono in Italia dai matrimoni degli immigrati o dalle coppie miste sono percentuali notevolmente alte, aggiungendosi a questi i bambini che vengono tramite il ricongiungimento familiare.

In questo contesto alcune idee progettuali si possono realizzare senza enormi investimenti.
Alcuni esempi:


Creazione di “Baby Parking”. Spazi organizzati ed attrezzati per offrire opportunità ludiche e di socialità alla popolazione infantile italiana e straniera, assicurando nel contempo soluzioni diversificate alle famiglie.

Scuole Estive Interculturali. Creare una rete di “Scuole Estive Interculturali” nel territorio romano, che funzionino immediatamente dopo la fine dell’anno scolastico e negli stessi orari della scuola.


In ambito scolastico

Una specifica attenzione va prestata sull’abbandono scolastico, che troppo spesso costituisce il primo passo verso la marginalizzazione, lo sfruttamento e un precoce ingresso nel mondo del lavoro all’insegna della precarietà.

Dopo scuola. Dare una qualifica diversa ai “corsi di dopo scuola” presso i Municipi, laddove le strutture scolastiche lo permettano, per:
• insegnare la lingua italiana ai bambini arrivati con il ricongiungimento familiare, per facilitare il loro inserimento scolastico;
• promuovere l’insegnamento della lingua madre, letteratura, storia e cultura del Paese d’origine con l’aiuto dei Mediatori Culturali iscritti al Registro dei M.C., per tenere vive le proprie radici e poterle trasmettere alle generazioni future;
• realizzare attività teatrali sui temi della diversità culturale;
• informare con una brochure contenente gli indirizzi delle scuole programmate per questo insegnamento e distribuirle presso tutte le scuole e Municipi.
• con l’aiuto di operatori sociali individuare i bambini e comunicare tali possibilità ai loro genitori;
• prevedere un calendario di riunione mensili tra genitori, mediatori culturali, insegnanti, per esaminare il profitto dei bambini stranieri che frequentano i corsi;
• organizzare un concorso annuale per diverse categorie: letteratura, composizione in lingua italiana, arte, teatro, musica, ecc., con premiazione delle migliori opere.

Per le seconde Generazioni

Figli degli Immigrati: le cosiddette “seconde generazioni di origine migrante”. La loro esclusione dalla piena appartenenza alla cittadinanza può comportare marginalità sociale.

Peer Counselling. Prevedere attività teatrali tese a promuovere la diversità tra le culture e la formazione dei “peer counselling” per combattere fenomeni quali a-socialità e bullismo, promuovendo la multiculturalità nelle scuole.

Formazione Professionale La formazione professionale deve puntare ad un diretto collegamento con le Università, con il mondo del lavoro e con le nuove tecnologie.

Minori non Accompagnati. Ampliare la rete di centri d’accoglienza per minorenni non accompagnati, senza permesso di soggiorno, per dare loro la possibilità, tramite il tutore (mediatori culturali che siano di lingua madre) di studiare e essere seguiti correttamente, al fine di poter ottenere il permesso di soggiorno per studio e vivere nei centri di accoglienza.

Promozione degli Sport e Giochi Popolari delle Diverse Culture presenti a Roma
Cultura e sport contengono quei valori già in grado di fare sistema e possono contribuire a costituire quella nuova dimensione, innovativa e di qualità, di cui ha bisogno Roma per rilanciare i “nuovi cittadini”. Promuovere e valorizzare gli sport e i giochi popolari delle diverse culture presenti sul territorio romano, mediante diverse manifestazioni e interscambi sia tra le comunità straniere sia con la popolazione italiana. La valorizzazione della propria cultura passa anche per la promozione, comunicazione e diffusione delle diverse caratteristiche culturali, anche di quelle che apparentemente hanno un’importanza minore in confronto ad altre manifestazioni culturali elitarie, ma che invece hanno un significato forte e preciso all’interno delle comunità identificandosi di più con la maggioranza del popolo migrante. Il riscatto della ricchezza culturale, attraverso forme ludiche e sportive, serve a ritrovare l’identità di una comunità qualora questa rischiasse di perderla per l’influenza del contesto, come spesso accade.


La Presidente del Gruppo
Tetyana Kuzyk

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GRUPPO CONSILIARE AGGIUNTO


INTERVENTO DELL’ON.LE
TETYANA KUZYK
Consigliera per l’Europa

L'Holodomor (in lingua ucraina Голодомор) fu la terribile carestia che colpì l'Ucraina sovietica tra il 1932 e il 1933. Si tratta della più grave catastrofe che si sia mai abbattuta sulla nazione ucraina durante la storia moderna, visto che essa significò la morte di diversi milioni di persone (le stime sono molto discordanti tra loro). Tale carestia fu causata dalla politica dell'Unione Sovietica.
Il termine Holodomor deriva dall'espressione ucraina moryty holodom (Морити голодом), che significa "infliggere la morte attraverso la fame". In Ucraina, il giorno ufficiale di commemorazione dell'Holodomor è il quarto sabato di novembre.
Se è vero che la carestia che interessò l'Ucraina fu parte di un più ampio fenomeno che si manifestò in altre regioni sovietiche, il termine "Holodomor" si applica esclusivamente a quanto accadde nei territori abitati da genti di etnia ucraina. Proprio per questo motivo, l'Holodomor è anche noto come "il genocidio ucraino" o "l'olocausto ucraino", espressione usata con l'implicazione che la carestia sia stata appositamente pianificata dalle autorità sovietiche per distruggere la nazione ucraina come entità politica e sociale. Mentre gli storici sono ancora divisi sul fatto di considerare l'Holodomor un genocidio (sulla base della definizione legale di genocidio fornita dalla Convenzione per la prevenzione e la punizione del crimine di genocidio), diversi Stati (Ucraina, Argentina, Australia, Azerbaijan, Belgio, Canada, Estonia, Georgia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Moldova, Perù, Polonia, Spagna, Stati Uniti e Città del Vaticano) lo hanno riconosciuto come tale.
Cause ed effetti
Nei primi anni venti, quando l'Unione Sovietica aveva bisogno di guadagnare la simpatia delle altre nazioni al neonato stato comunista, l'Ucraina godette di un breve revival della sua cultura nazionale sotto la politica nazionalista nota come Korenizatsiya, che promuoveva l'inserimento dei rappresentanti dei singoli stati dell'Unione nel governo e nella burocrazia locale, così come nella piccola élite del Partito comunista. Questo periodo ebbe fine fin troppo presto, rimpiazzato dalla Russificazione, causando quindi gravi conflitti sociali, culturali e politici nei territori ucraini.
Collettivizzazione
Allo stesso tempo fu introdotta la collettivizzazione dell'agricoltura, che in Ucraina fu colpita molto più duramente che altrove, poiché l'Ucraina aveva una lunga tradizione di fattorie possedute individualmente, mentre la maggior parte delle fattorie russe, ad esempio, era di proprietà comune (anche se non collettiva).
Inaspettatamente, dal punto di vista bolscevico, la collettivizzazione fu alquanto impopolare tra la popolazione rurale. Fintanto che essa fu volontaria, pochi vi aderirono; il regime iniziò quindi a porre pressioni sui contadini e, per accelerare il processo, decine di migliaia di funzionari furono inviati in campagna tra il 1929 e il 1930. Contemporaneamente "Venticinquemila" lavoratori dell'industria, perlopiù devoti bolscevichi, furono inviati dalle città nelle campagne per aiutare a condurre le fattorie. Inoltre dovevano combattere le forme di resistenza attiva e passiva alla collettivizzazione, lotta che fu eufemisticamente denominata "dekulakizzazione": arrestando i 'kulaki' — termine peggiorativo col quale erano designati i fattori che si supponeva si opponessero al regime e trattenessero il grano — e deportando forzatamente le loro famiglie nei gulag siberiani. In effetti il termine 'kulak' fu applicato a chiunque resistesse alla collettivizzazione. Ci sono documenti che provano che circa 300.000 ucraini ne subirono le conseguenze nel 1930-31.
La politica sovietica diede prova di danneggiare il rendimento dell'agricoltura ovunque, ma poiché l'Ucraina era l'area più produttiva (agli inizi del XX secolo oltre il 50% della farina della Russia imperiale era prodotto in quella nazione), lì gli effetti furono particolarmente drammatici. Malgrado la riduzione del rendimento, le autorità sovietiche richiesero un sostanziale incremento del raccolto nel 1932, portandolo ad un obiettivo irrealizzabile, anche se alcuni storici credono che ciò non fosse intenzionale. Il 7 agosto 1932 il governo di Mosca varò un decreto che imponeva la pena di morte per il furto di una proprietà pubblica, includendo anche l'appropriarsi da parte di un contadino di grano per uso personale. A settembre il Politburo approvò delle misure che riducevano la pena a dieci anni di detenzione per i casi meno gravi, limitando la pena di morte ai casi di furti sistematici di cibo.
Magrado ciò alla fine di ottobre Mosca ricevette soltanto il 39% del grano richiesto. Quando divenne chiaro che la spedizione di grano non avrebbe raggiunto le aspettative del governo, la riduzione del rendimento agricolo fu imputata ai "kulaki", ai "nazionalisti" e ai "Petluravisti". Secondo un rapporto del capo della Corte Suprema, per la metà di gennaio 1933 oltre 103.000 persone erano state condannate in base al decreto del 7 agosto; di queste 4.880 furono sentenze di morte, 26.086 condanne a dieci anni di prigione. Le condanne a morte furono comminate principalmente ai kulaki; la maggior parte delle condanne a dieci anni ai contadini che non lo erano.
Repressione
Una speciale commissione capeggiata da Vjačeslav Molotov fu inviata in Ucraina per soddisfare le richieste di grano. Il 9 novembre un decreto segreto ordinò alla polizia bolscevica e alle forze di repressione di aumentare la loro "efficacia". Molotov ordinò anche di non lasciare grano nei villaggi ucraini e confiscare anche barbabietole, patate, verdure ed ogni tipo di cibo. Il 6 dicembre furono imposte le seguenti sanzioni ai villaggi ucraini: divieto di conservare nei villaggi alcun bene o cibo, il cibo o il grano trovato sarebbe stato requisito, divieto di commerciare e confisca di tutte le risorse finanziarie. Frequentemente delle "brigate d'assalto" effettuavano delle incursioni nelle fattorie per portar via il grano raccolto, senza tener conto se i contadini avessero cibo sufficiente per nutrirsi o se si lasciavano sementi per la prossima semina. Tutto ciò, combinato col divieto di commercio e la quarantena armata imposta dalle truppe dell'NKVD ai confini dell'Ucraina, trasformò il paese in un gigantesco campo di sterminio.
Carestia
La carestia colpì soprattutto la popolazione rurale. A paragone della precedente carestia russa del 1921-1923, causata dalla concomitanza delle requisizioni e della siccità, e della successiva del 1947, la carestia del 1932-1933 in Ucraina non fu causata da un collasso infrastrutturale, né dalla guerra, ma fu un deliberato atto politico e una decisione amministrativa.
Il risultato fu disastroso. In pochi mesi la campagna ucraina, una delle più fertili regioni al mondo, fu lo scenario nel quale imperversò una terribile carestia. Il governo sovietico negò gli iniziali rapporti sull'evento e impedì ai giornalisti stranieri di viaggiare nella regione. Alcuni autori affermano che "il Politburo e i comitati del Partito regionale insistettero che azioni immediate e decisive fossero prese contro la carestia così che gli "agricoltori coscienziosi" non avessero a soffrire, mentre i comitati di Partito dei singoli distretti dovevano essere istruiti affinché fornissero latte ad ogni bambino e decretassero che chiunque mancasse di mobilitare le risorse per sfamare o ospitare le vittime della carestia fosse perseguito".
La realtà fu drammaticamente differente secondo il racconto di migliaia di testimoni oculari. Le masse di bambini in fuga dalle campagne furono arrestate e deportate nei "collettori" e negli orfanotrofi, dove morirono presto di malnutrizione. Il regime sovietico tentò, ad un certo livello, di limitare gli effetti della carestia, autorizzando l'utilizzo di un totale di 320.000 tonnellate di grano come cibo. Le esportazioni di grano continuarono nel 1932-33, tuttavia, anche se a un livello significativamente inferiore agli anni precedenti.
Per prevenire il diffondersi di informazioni sulla carestia furono proibiti viaggi dal Don, dall'Ucraina, dal Caucaso settentrionale e dal Kuban con le direttive del 22 gennaio 1933 (firmate da Molotov e Stalin) e del 23 gennaio (direttiva congiunta del Comitato Centrale del Partito e del Sovnarkom). Le direttive affermavano che i viaggi "per il pane" da queste aree erano organizzati da nemici dell'Unione Sovietica con lo scopo di fomentare agitazioni nelle aree settentrionali dell'USSR contro le fattorie collettive; pertanto i biglietti ferroviari dovevano essere venduti soltanto dietro permesso dei comitati esecutivi (ispolkom) e coloro diretti a nord dovevano essere arrestati. Ciò contribuì ad aggravare il disastro.
Nel frattempo Stalin stava anche centralizzando il potere politico in Ucraina. Nel gennaio del 1933, in seguito alle lamentele da parte del Partito riguardanti i disastrosi effetti della collettivizzazione forzosa, egli mandò Pavel Postyshev in Ucraina come vicesegretario, insieme a migliaia di funzionari russi. Postyshev eliminò tutti i funzionari ucraini contrari alla collettivizzazione o che avevano supportato l'ucrainizzazione degli anni '20, sebbene alcuni sopravvissero, inclusi Stanislav Kosior e Vlas Chubar.
Le scorte di grano, limitate per dare un minimo sollievo alla carestia, erano ridotte per la semina del 1933, ma grazie alle condizioni climatiche dell'anno la mietitura del 1932-33 fu adeguata ad evitare il protrarsi della carestia. Nella primavera del 1933 le requisizioni di grano furono ulteriormente incrementate perché le città si trovavano in difficoltà. Allo stesso tempo continuavano le esportazioni, sebbene ad un livello ridotto. Le esportazioni erano viste come necessarie dal governo sovietico per ottenere valuta pregiata per rafforzare l'industrializzazione. La popolazione rispose a questa situazione con un'intensa resistenza politica, che però non divenne mai organizzata su vasta scala, anche per la bassa densità della popolazione rurale dell'Ucraina. Inoltre le autorità sovietiche risposero aspramente ai segni di dissenso, spesso deportando intere comunità.


Stime delle vittime
Mentre il corso degli eventi, così come le cause sottostanti, può essere tuttora oggetto di dibattito, nessuno nega il fatto che milioni di persone morirono d'inedia, o comunque non di cause naturali, per la fine del 1933. L'Unione Sovietica ha negato a lungo che ci sia mai stata una carestia e gli archivi dell'NKVD (e più tardi del KGB) relativi all'Holodomor sono stati aperti con riluttanza. Il numero esatto di vittime rimane sconosciuto e probabilmente non sarà mai conosciuto.
Le stime delle vittime variano da 1,5 a 10 milioni, il ministro degli esteri ucraino dichiaro' alla 61a assemblea delle Nazioni Unite che le vittime furono tra i 7 ed i 10 milioni; moderni metodi di calcolo, che utilizzano modelli demografici basati sui dati recuperati dagli archivi sovietici indicano una cifra compresa tra 3 e 3,5 milioni di morti.
Bibliografia
• Ewald Ammende, Human life in Russia, ed. John T. Zubal, 1936
• D. F Solovei, The Golgotha of Ukraine: Eye-witness accounts of the famine in Ukraine, ed. Ukrainian Congress Committee of America, 1953, ASIN B0006AV9C2
• Federation of Ukraine Prisoners, The black deeds of the Kremlin - A white book II - The great famine in Ukraine in 1932-1933, ed. Democratic Organization of Ukranians Formerly Persecuted by the Soviet Regime, 1955
• Oleksa Voropai, On the road to the West: Diary of a Ukrainian refugee, 1982, ASIN B0006EFN3E
• Oleksa Voropai, The ninth circle: In commemoration of the victims of the famine of 1933, ed. Harvard University, Ukrainian Studies Fund, 1983, ISBN 0960982205
• Oksana Procyk, Leonid Heretz, James E. Mace, Famine in the Soviet Ukraine 1932-1933: A Memorial Exhibition, ed. Harvard College Library, 1986, ISBN 0674294262
• Roman Serbyn, Bohdan Krawchenko, Famine in Ukraine, 1932-1933, ed. Canadian Inst of Ukranian Study Press, 1986, ISBN 0920862438
• Miron Dolot, Execution by Hunger: The Hidden Holocaust, ed. W. W. Norton & Company, 1987, ISBN 0393304167
• The Foreign Office and the famine: British documents on Ukraine and the Great Famine of 1932-1933, ed. Limestone Press, 1988, ISBN 0919642314
• Robert Conquest, Raccolto di dolore. Collettivizzazione sovietica e carestia terroristica, ed. Fondazione Liberal, 2004, ISBN 8888835083
• Leonard Leshuk, Days of Famine, Nights of Terror: Firsthand Accounts of Soviet Collectivization 1928-1934, ed. Europa Univ Press, 2001, ISBN 0970646402
• Anatoliy Dimarov, Yevhen Hutsalo, Olena Zvychayna, A Hunger Most Cruel: The Human Face of the 1932-1933 Terror-Famine in Soviet Ukraine, ed. Language Lanterns Publications, 2002, ISBN 096838997X
• R. W. Davies, Stephen G. Wheatcroft, The Years of Hunger: Soviet Agriculture, 1931-1933, ed. Palgrave Macmillan, 2004, ISBN 0333311078
• De Rosa G., Lomastro F., La morte della terra. La grande «carestia» in Ucraina nel 1932-33. Atti del Convegno (Vicenza, 16-18 ottobre 2003), ed. Viella, 2005, ISBN 888334135X
• Andrea Graziosi, Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso del nord nei rapporti diplomatici italiani 1923-33, ed. Einaudi, 1991, ISBN 8806121820

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Invito

Sono lieta di invitarvi alle seguenti manifestazioni organizzate in collaborazione con associazioni culturali russe ed ucraine in Italia e con rappresentanti istituzionali ucraini che si terranno nei mesi di ottobre e novembre 2007 :

- 28 ottobre p.v., celebrazione del 16° anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina che si terrà dalle ore 14,00 alle 20,00 presso la sede dell’Associazione Culturale Cristiana Italo Ucraina – Vicolo di Ponte Mammolo , 2 – Rebibbia.
In programma
CONCERTO di giovani cantanti ucraini da Kiev
MOSTRA di disegni e pittura di bambini ucraini all’Estero
MOSTRA fotografica in memoria del 75° anno del genocidio e della fame in Ucraina.
BUFFET con cibi tradizionali ucraini.
Per la giornata interverranno direttamente politici ucraini quali l’Assessore alle Politiche della Scuola di Kiev, rappresentanti del Ministero della Cultura dell’Ucraina.

- 5 novembre p.v., prima edizione del premio “Roma, Kiev: un patto per conoscersi” che si terrà nella Sala del Carroccio, palazzo Senatorio, Piazza del Campidoglio, 1- dalle ore 11,30 alle 13,00.
Il Dott. Akimov Dmytro Direttore dell’Accademia Internazionale delle Tecnologie Avanzate e della Sociologia “Fortuna d’Oro” del Ministero della Cultura dell’Ucraina, premierà rappresentanti del mondo politico, istituzionale, religioso, dei mass media e dell’associazionismo locale che hanno contribuito alla valorizzazione del mondo dell’immigrazione romano dandone visibilità e promuovendo processi di inclusione sociale e partecipazione politica.

- 9 novembre p.v., “Convegno delle Associazioni delle Comunità Russe in Italia” promosso dal Consiglio direttivo KSARSI - Sala Gonzaga, - Via della Consolazione,4 – dalle ore 16,00 alle 20,00.

Le iniziative sono aperte a tutti, pertanto si prega di darne la massima diffusione.

Cordialmente

La Consigliera per l’Europa
Tetyana Kuzyk




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Moderatore: Marianna Soronevich, Capo Redattrice del "Giornale Ucraino"
Interverranno:
S.E. Heorhii Cherniavsky, Ambasciatore d'Ucraina in Italia
On. Tetyana Kuzyk Consigliera Aggiunta per il Continente Europa
On. Alessandro Portelli Consigliere delegato del Sindaco alla valorizzazione del patrimonio della memoria della città del Comune di Roma
Prof. Oxana Pakhlovska, Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Prof. Federico Argentieri, John Cabot University- Roma
Prof. Alberto Lo Presti, Pontificia Università San Tommaso d'Aquino – Roma
Padre Oleksandr Sapunko, Coordinatore pastorale per le comunità greco-cattoliche Ucraine in Italia
Dott. Pasquale Totaro, Presidente del Comitato Storico-Umanitario "Un Giardino dei Giusti a Torino".
Nell'ambito della conferenza avranno luogo:
- dimostrazione dei brani del film documentario "Harvest of Despair"
- lettura delle memorie dei testimoni dell'Holodomor
- mostra dei poster Ucraini dedicati all'Holodomor

Si ringrazia per la collaborazione

La Consigliera per il continente Europa
Tetyana Kuzyk




L.go Lamberto Loria, 3 00147 Roma
tel. 06.671072335, 06.671072338, 06.671072339
fax 06.671072465

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Gruppo Consiliare Aggiunto


La Consigliera per l’Europa Tetyana Kuzyk ha organizzato in collaborazione con associazioni culturali russe ed ucraine in Italia e con rappresentanti istituzionali ucraini le seguenti manifestazioni:

- 28 ottobre p.v., celebrazione del 16° anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina che si terrà dalle ore 14,00 alle 20,00 presso la sede dell’Associazione Culturale Cristiana Italo Ucraina – Vicolo di Ponte Mammolo , 2 – Rebibbia.
In programma
CONCERTO di giovani cantanti ucraini da Kiev
MOSTRA di disegni e pittura di bambini ucraini all’Estero
MOSTRA fotografica in memoria del 75° anno del genocidio e della fame in Ucraina.
BUFFET con cibi tradizionali ucraini.
Per la giornata interverranno direttamente politici ucraini quali l’Assessore alle Politiche della Scuola di Kiev, rappresentanti del Ministero della Cultura dell’Ucraina.

- 5.11.’07, prima edizione del premio “Roma, Kiev: un patto per conoscersi” che si terrà nella Sala del Carroccio, palazzo Senatorio, Piazza del Campidoglio, 1- dalle ore 11,30 alle 13,00.
Il Dott. Akimov Dmytro Direttore dell’Accademia Internazionale delle Tecnologie Avanzate e della Sociologia “Fortuna d’Oro” del Ministero della Cultura dell’Ucraina, premierà rappresentanti del mondo politico, istituzionale, religioso, dei mass media e dell’associazionismo locale che hanno contribuito alla valorizzazione del mondo dell’immigrazione romano dandone visibilità e promuovendo processi di inclusione sociale e partecipazione politica.

- 9.11. p.v., “Convegno delle Associazioni delle Comunità Russe in Italia” promosso dal Consiglio direttivo KSARSI - Sala Gonzaga, - Via della Consolazione,4 – dalle ore 16,00 alle 20,00.

Le iniziative sono aperte a tutti pertanto si prega di darne la massima diffusione.

Si ringrazia per la collaborazione

La Consigliera per l’Europa
Tetyana Kuzyk




L.go Lamberto Loria, 3 00147 Roma
tel. 06.671072335, 06.671072338, 06.671072339
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Scarica guide, opuscoli e manuali

dl-iconIn questa categoria trovi tutte le guide,opuscoli e manuali  riguardanti la vita degli stranieri in Italia.

Ringraziamento speciale a:

AgenziaTuUnicredit

Ringraziamo Agezia Tu Unicredit per supporto dello sviluppo di guida "NOI DELL'EUROPA DELL'EST" che potete scaricare o consultare nella categoria "Continente Europa".

Ringraziamo anche:

logo uiaRingraziamo Ukraine International Airlines per supporto dello sviluppo di guida "GUIDA PER LA COMUNITA' UCRAINA IN ITALIA" che potete scaricare o consultare nella categoria "Continente Europa - Ucraina".
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