Donne Migranti e Figli lasciati in Patria.

Fin d’adesso voglio ringraziare i politici dell’amministrazione del Ministero degli Affari Esteri d’Italia, Ministero del Lavoro dell’Ucraina, Roma Capitale, l’Ambasciata dell’Ucraina in Italia, l’IOM, le Associazioni e le scuole Ucraine in Italia ed in Ucraina. Un ringraziamento particolare va al moderatore Franco Pittau che per la sua professionalità e il suo valore ha aderito con  enorme disponibilità alla nostra iniziativa.


Come Consigliera Aggiunta rappresento il continente Europa. Unica donna ad essere eletta ho avuto l’onere e l’onore in quanto cittadina ucraina di svolgere per prima il ruolo di Delegata del Sindaco per l’integrazione delle comunità dei immigrati nella città di Roma che ho appena concluso. Dal mio arrivo in Italia il mio impegno primario è stato diretto verso una maggiore difesa dei diritti delle colf e delle assistenti familiari, nella grande maggioranza donne costrette a turni di lavoro massacranti .


"Nel mio programma vorrei realizzare un modello positivo di multiculturalità' che dia l'immagine dell'immigrato per quella che è in realtà e non per gli stereotipi.
Come ha dichiarato il Sindaco "Per vincere la sfida dell'immigrazione puntiamo al protagonismo degli immigrati stessi e sull'orgoglio di queste comunità".
         
Roma Capitale, attraverso la mia presenza nel ruolo di Consigliera Aggiunta per il Continente Europa, ho sottoscritto,  nell’ambito dell’“Osservatorio Italo Ucraino sulle Migrazioni” creato dall’OIM,  l’Agenda di Cooperazione decentrata, un piano di azione che identifica le aree tematiche dove è più urgente intervenire.

Certamente il riconoscimento e la tutela dei diritti delle donne immigrate sono un notevole contributo all’integrazione delle comunità straniere ma bisogna aumentare gli spazi d’informazione, le opportunità di  formazione e di riconoscimento delle  competenze e dei titoli accademici. Di ciò ne beneficerebbero tutti come miglioramento della qualità della vita.

 

 Per la Comunicazione occorre :

Creare un MODELLO POSITIV, dove l’immagine dell’immigrato sia rispondente alla vera realtà e non al pregiudizio. La stampa nazionale si occupa dell’immigrato solo per fatti negativi di cronaca.      

 Vademecum sull’immigrazione:
”Donne Migranti e Figli lasciati in Patria: consigli per le famigli ‘transnazionali’”. (I genitori non si nasce, ma si diventa!).

Creazione degli sportelli gestiti dai Associazioni del volontariato ucraine per le madri in Italia e per i figli in Ucraina e la conseguente diffusione del Vademecum che spiega ove sia possibile orientarsi sui servizi che offrono gli sportelli (psicologi, assistenti sociali, educatori, sistemi comunicazione Skype, Tavoli Self – Help, altro).

Le informazioni vanno veicolate anche o soprattutto attraverso il contatto diretto con le istituzioni e le comunità ciò implica la costituzione di tavoli di lavoro con i municipi e altre realtà istituzionali di interesse per l’immigrazione. Occorre creazione dei Osservatori locali delle città – metropoli: Roma, Napoli, Milano dove ci sono maggiori presenze della comunità ucraine in Italia per continuare il progetto: Donne Migranti e Figli lasciati in Patria.


“SPAZI/LUOGHI DELLE CULTURE”

Perché la città sia al passo con le sue trasformazioni ed esigenze interculturali è emersa, ormai da tempo,  l’esigenza da parte della comunità straniera di avere degli spazi/luoghi a disposizione.  “Spazi/Luoghi” fruibili da romani,  immigrati,  recuperando e valorizzando luoghi, spazi e strutture della città già esistenti. A tale proposito si puntualizza che i tavoli con le comunità si svolgono normalmente il fine settimana, pertanto, emerge la necessità di avere la disponibilità di strutture e sale per gli incontri.

 

Per le seconde Generazioni:

La multiculturalità è ben visibile nell’ambito scolastico. Il numero dei bambini che vengono tramite il ricongiungimento familiare.

In questo contesto alcune idee progettuali si possono realizzare senza enormi investimenti.
Alcuni esempi:

Creazione di “Baby Parking”. Spazi organizzati ed attrezzati  per offrire opportunità ludiche  e di socialità alla popolazione infantile italiana e straniera, assicurando nel contempo soluzioni diversificate alle famiglie. 

Scuole Estive Interculturali. Creare una rete di “Scuole Estive Interculturali” nel territorio romano, che funzionino immediatamente  dopo la fine dell’anno scolastico e negli stessi orari della scuola.


In ambito scolastico:

Una specifica attenzione va prestata sull’abbandono scolastico, che troppo spesso costituisce il primo passo verso la marginalizzazione, lo sfruttamento e un precoce ingresso nel mondo del lavoro all’insegna della precarietà. 

Dopo scuola. Dare una qualifica diversa ai “corsi di dopo scuola” presso i Municipi, laddove le strutture scolastiche lo permettano, per:
• insegnare la lingua italiana ai bambini arrivati con il ricongiungimento familiare, per facilitare il loro inserimento scolastico;
• promuovere l’insegnamento della lingua madre, letteratura, storia e cultura del Paese d’origine con l’aiuto dei Mediatori Culturali iscritti al Registro dei M.C., per tenere vive le proprie radici e poterle trasmettere alle generazioni future;
• con l’aiuto di operatori sociali  individuare i bambini e comunicare tali possibilità ai loro genitori;

Figli degli Immigrati: le cosiddette “seconde generazioni di origine migrante”.  La loro esclusione dalla piena appartenenza alla cittadinanza può comportare marginalità sociale.

Formazione Professionale La formazione professionale deve puntare ad un diretto collegamento con  le Università, con il mondo del lavoro e con le nuove tecnologie.

Minori non Accompagnati.  Ampliare la rete di centri d’accoglienza per minorenni non accompagnati, senza permesso di soggiorno, per dare loro  la possibilità,  tramite il tutore (mediatori culturali che siano di lingua madre) di  studiare e  essere seguiti correttamente, al fine di poter ottenere il permesso di soggiorno per studio e vivere nei  centri di accoglienza. 

L’integrazione della cosiddetta seconda generazione è più facile se riesce l’inserimento nell’ambito scolastico del Paese.


Sono sicura che l’unica cosa in comune tra una Nazione Straniera e quella italiana è la famiglia tradizionale che porta una garanzia e forza allo Stato e al Governo.

 

 

 

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Ringraziamento speciale a:

AgenziaTuUnicredit

Ringraziamo Agezia Tu Unicredit per supporto dello sviluppo di guida "NOI DELL'EUROPA DELL'EST" che potete scaricare o consultare nella categoria "Continente Europa".

Ringraziamo anche:

logo uiaRingraziamo Ukraine International Airlines per supporto dello sviluppo di guida "GUIDA PER LA COMUNITA' UCRAINA IN ITALIA" che potete scaricare o consultare nella categoria "Continente Europa - Ucraina".
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